I3C®

L’indolo-3-carbinolo (I3C®) è una sostanza fitochimica con potenti proprietà antiossidanti che promuovono la crescita delle cellule sane.

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Descrizione prodotto
Contenuto / Quantità
Prezzo
 
LHP16311
I3C®
200mg / 60caps
€ 59,95
 
LHP16313
I3C®
200mg / 180caps
€ 143,90
 
LHP16311 I3C®
200mg / 60caps € 59,95
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LHP16313 I3C®
200mg / 180caps € 143,90
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  • Favorisce l’induzione dell’apoptosi (morte cellulare) delle cellule malate
  • Protegge contro la distruzione del DNA
  • Supporta gli effetti del tamoxifene
  • Ostacola la crescita di cellule malate nel seno
  • Ha un potente effetto antiossidante (protezione del sistema immunitario e delle cellule)

Nelle donne dei Paesi occidentali industrializzati, la parte del corpo più frequentemente colpita dalla crescita anomala di cellule malate è il seno. Solo in Germania, ogni anno si registrano 46.000 nuovi casi. Si è stimato che una donna su dieci ne venga colpita nell’arco della sua vita. Sebbene la Medicina abbia compiuto grandi progressi negli ultimi dieci anni e il tasso di diagnosi precoci e di guarigione sia molto alto grazie alla diagnostica per immagini, alla regolarità degli esami ginecologici e alle nuove tecniche chirurgiche, la crescita di cellule malate nel seno rimane un’enorme sfida per i medici ed un peso psicologico e fisico per le donne che ne sono affette.

I metaboliti del metabolismo degli estrogeni contribuiscono all’aumento della crescita di cellule malate nel seno. Le masse di cellule malate possono essere “estrogeno-dipendenti”, con recettori per gli estrogeni e il progesterone presenti nei loro tessuti. Questo tipo di cellule malate reagisce alle terapie con antiestrogeni, la più famosa delle quali è il tamoxifene. Il tamoxifene è un antiestrogeno sintetico e antisteroideo che inibisce i recettori per gli estrogeni nelle masse di cellule malate, ostacolandone la crescita.

Nel 1997 fu provato che l’I3C® (indolo-3carbinolo) impedisce la crescita di cellule malate influenzando positivamente il metabolismo degli estrogeni e, al pari del tamoxifene, interrompendo il ciclo cellulare. Anche prima di questa scoperta, l’indolo-3-carbinolo veniva impiegato come importante antiossidante nella medicina ortomolecolare.

L’indolo-3-carbinolo fu riconosciuto per la prima volta già nel 1960 per la sua efficacia sulla crescita malsana delle cellule provocata da veleni chimici (diossina). L’indolo-3-carbinolo sostiene un buon metabolismo degli estrogeni attraverso il recettore stesso che consente alla diossina di entrare nella cellula. Questo recettore può essere attivato solo da determinate sostanze tossiche, tra cui l’indolo-3-carbinolo. La differenza è che la diossina, dopo essersi attaccata a questo recettore, avvia la crescita di cellule malsane mentre l’indolo-3-carbinolo la ostacola.

L’indolo-3-carbinolo (I3C®) è un glucosinolato, ovvero una sostanza fitochimica presente negli ortaggi della famiglia delle Crucifere e, in particolar modo, nei broccoli, nel cavolo bianco, nei cavolini di Bruxelles e nei cavolfiori. L’indolo-3-carbinolo offre protezione contro la crescita di cellule malate di origine ormonale, intervenendo nello specifico sul metabolismo dell’ormone sessuale estradiolo. In principio, quando si tratta di scomporre l’estradiolo, i metaboliti che potrebbero essere coinvolti sono due: l’estriolo e l’estrogeno catecolico. Mentre un’elevata concentrazione di estriolo aumenta il rischio della crescita di cellule malate nel seno dopo la menopausa, l’estrogeno catecolico la influenza appena. Studi hanno dimostrato che l’indolo-3-carbinolo favorisce la formazione dei cataboliti, più inoffensivi.

Molti studi in-vitro e in-vivo hanno dimostrato che l’indolo-3-carbinolo ostacola la crescita di cellule malate positive al recettore per l’estrogeno fino al 90 %. Anche nelle cellule negative al recettore per l’estrogeno, la somministrazione di indolo-3-carbinolo scoraggia la crescita cellulare. Il tamoxifene non attacca questo tipo di cellule malate. In questo, gli effetti positivi dell’indolo-3-carbinolo sono probabilmente dovuti alla sua forte proprietà antiossidante. Si è potuto anche dimostrare che l’indolo-3-carbinolo sfavorisce la crescita di cellule malate nelle donne fumatrici.

È importante notare che l’indolo-3-carbinolo dovrebbe essere assunto solo in seguito ad una diagnosi accurata di un medico. A parte il suo ruolo di supporto nella promozione della crescita di cellule sane nei polmoni e nel seno, il preparato è indicato anche nei seguenti casi per il suo forte effetto antiossidante:

  • dieta irregolare e non equilibrata
  • forti fumatori
  • soggetti con malattie croniche e che devono assumere farmaci a vita
  • prima e dopo operazioni di tumori maligni
  • anziani con ridotta capacità funzionale del sistema immunitario

Una capsula (trasparente) contiene 200 mg d’indolo-3carbinolo (I3C®) in qualità farmaceutica.

Altri componenti: farina di riso, stearato di magnesio.

Somministrare normalmente 1 – 2 capsule al giorno con abbondante acqua.

Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta equilibrata e variata come anche uno stile di vita sano. La dose giornaliera raccomandata non deve essere superata. Le persone che sono sotto costante controllo medico dovrebbero prima della somministrazione consultarlo. Le informazioni sul prodotto non sono da considerare delle promesse di guarigione; in generale, sconsigliamo l'automedicazione senza consultare un medico. Si declina ogni responsabilità per eventuali errori di stampa o tipografici.

Conservare in luogo fresco e asciutto, fuori dalla portata dei bambini.

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