Princìpi di base Effetti Indicazioni Composizione Dosaggio Effetti Collaterali/Controindicazioni Istruzioni
PRINCÌPI DI BASE
Con il passare dell’età una maggiore quantità di colesterolo, calcio e altri minerali si accumula sulle pareti dei vasi sanguigni e li ostruisce. Questo processo, che riguarda ognuno di noi, si chiama arteriosclerosi e, se viene ignorato, può avere conseguenze dannose, poiché pregiudica l’apporto di ossigeno agli organi.
L’indurimento e l’ostruzione dei vasi causati dall’arteriosclerosi non riguardano solo le singole parti del corpo, ma l’intero organismo. Infatti l’ostruzione delle coronarie ad opera di placche (così vengono denominati questi depositi), colpisce in egual misura anche i vasi del cervello, dei reni, dei polmoni e di tutti gli altri organi.
Ciò che rende l’arteriosclerosi così pericolosa, è il fatto che si tratta di una malattia «silenziosa», che danneggia l’intero organismo e spesso viene diagnosticata solo quando i danni hanno assunto dimensioni importanti. Con l’ausilio della terapia chelante di Chelatin®, è possibile non solo curare, ma in larga misura impedire la calcificazione dei vasi.
Una terapia chelante con EDTA può, come dimostrato in molti studi, rimuovere con successo le placche dalle pareti dei vasi sanguigni e migliorare notevolmente il flusso sanguigno o addirittura normalizzarlo, spesso anche nei casi più avanzati. La rimozione delle placche permette al sangue, carico di ossigeno e di sostanze nutritive, di arrivare di nuovo alle cellule dell’organismo e di rifornirle ripristinando una funzionalità ottimale.

EFFETTI
Per la sua struttura chimica l’EDTA è un acido debole, che forma con i metallioni i cosiddetti chelati, complessi particolarmente stabili di metalli con composti organici. Già durante la Seconda Guerra Mondiale l’EDTA veniva somministrato a coloro che lavoravano nelle fabbriche di batterie o di vernici contenenti piombo, che presentavano sintomi di avvelenamento da piombo.
Con la formazione di chelati, il piombo nocivo poteva essere eliminato dall’organismo (attraverso i reni); ma stupì il fatto che molti di questi pazienti affetti da malattie dell’apparato cardio-circolatorio riscontrassero beneficio anche per le malattie vascolari con un notevole miglioramento dei sintomi.
Il meccanismo della formazione dei chelati non è ancora stato chiarito in dettaglio e il processo è molto complesso. Per semplificare, si può dire che l’EDTA è in grado di rimuovere i depositi di calcio e di altri minerali che favoriscono la formazione di placche e di eliminarli attraverso i reni.
La terapia chelante con EDTA è stata spesso paragonata ad una fresatrice, che «fresa» i canali ostruiti e li libera. Questo paragone tuttavia è limitato. La fresa rimuove le placche arteriosclerotiche, ma non distingue i tessuti sani. Un paragone migliore è quello del decalcificante liquido, che scioglie i depositi mediante una somministrazione ripetuta. Nello stesso modo vengono eliminate dall’organismo le tossine nocive.

INDICAZIONI
Arteriosclerosi: la terapia chelante orale è indicata soprattutto nella profilassi delle complicazioni causate dall’arteriosclerosi: l’ipertensione, i disturbi della concentrazione, l’arteriopatia periferica e l’impotenza causata da disturbi circolatori. EDTA è la polizza assicurativa per i vasi sanguigni, poiché rallenta la formazione delle placche e ritarda l’invecchiamento del sistema cardio-circolatorio. Anche le persone giovani possono trarne beneficio, perché la formazione delle placche inizia precocemente e continua senza interruzione. Inoltre l’EDTA migliora la funzionalità degli organi, nei cui vasi sanguigni le placche arteriosclerotiche sono presenti. Consente di attenuare i sintomi di molte malattie degenerative e di rallentare in modo significativo il processo di invecchiamento. Inoltre grazie ad una maggiore irrorazione del cervello, aumenta anche la capacità di concentrazione.
EDTA elimina le tossine dal sangue: studi hanno dimostrato che, con il passare dell’età, una quantità sempre maggiore di metalli pesanti si accumula nel nostro organismo. L’accumulo di tali sostanze nocive incrementa il rischio di malattie vascolari.
È stato inoltre dimostrato che minore è la quantità di metalli pesanti nel corpo, maggiore è il benessere. EDTA rappresenta da oltre 50 anni la scelta preferenziale per la cura dall’avvelenamento da piombo acuto, ma anche delle intossicazioni da mercurio, alluminio e cadmio.
EDTA impedisce la formazione di coaguli, perché si lega al calcio e il calcio è necessario alla coagulazione. L’inibizione della coagulazione consente di evitare ictus, embolie polmonari, infarti cardiaci, trombosi delle vene e varici; anche l’acido acetilsalicilico agisce secondo lo stesso principio.
EDTA rafforza le ossa e abbassa il livello di colesterolo nel sangue migliorando il metabolismo del calcio e del colesterolo. Abbassandosi il livello di calcio ad opera dell’EDTA, si attiva un ormone della paratiroide (Paratormone), che ripristina le riserve di calcio e ne permette l’accumulo nel posto giusto: le ossa. Ciò consente di prevenire l’osteoporosi.
EDTA rassoda la pelle. Un effetto collaterale, riscontrato in misura sempre maggiore nella somministrazione intravenosa, è la riduzione delle piccole rughe della pelle, che si manifestano con l’età.

COMPOSIZIONE
Una capsula di Chelatin® contiene 100 mg EDTA (etilendiaminotetracetato) e 400 mg di estratto di aglio (inodore) in qualità farmaceutica pura in una base di amido di riso ipoallergenica.
DOSAGGIO
Somministrare normalmente 1 capsula 3 volte al giorno durante i pasti con abbondante acqua.
EFFETTI COLLATERALI/CONTROINDICAZIONI
EDTA è una sostanza sicura e non tossica. L’LD50 (valore farmacologico) è pari a 2.000 mg/kg di peso corporeo; cosa che rende l’EDTA circa 3,5 volte meno tossico dell’ acido acetilsalicilico.
Gli effetti collaterali più comuni, in genere appena rilevabili, sono la nausea, le vertigini e il mal di testa. Il rischio aumenta quando l’infusione viene somministrata troppo velocemente o la dose è eccessiva. La somministrazione orale è pressoché priva di effetti collaterali.
EDTA abbassa il livello di zuccheri nel sangue ed esplica quindi un effetto positivo anche sul diabete mellito. Il normale livello di glicemia si abbassa anche nei pazienti sani, generando stanchezza, sensazione di fame e capogiri. Eseguendo la somministrazione durante i pasti, queste reazioni possono essere evitate.
La somministrazione nei bambini non è ancora stata oggetto di sufficienti ricerche e deve quindi essere evitata.
ISTRUZIONI
La somministrazione di EDTA può avvenire per via intravenosa o orale. La somministrazione intravenosa agisce in modo più rapido ed efficace, poiché il 100 % della dose entra in circolazione. Indicazioni per una terapia intravenosa sono: intossicazione acuta da metalli pesanti e arteriosclerosi grave.
In caso di somministrazione orale, solo il 15 % della dose entra in circolazione. Se, tuttavia, l’EDTA viene assunto giornalmente, è possibile ottenere effetti simili a quelli della somministrazione intravenosa. Approssimativamente dopo 5 – 6 settimane si avranno gli stessi benefici ottenuti con una sola infusione. La somministrazione orale è indicata per gli individui che non necessitano un trattamento intensivo. Dopo la somministrazione intravenosa, la somministrazione orale può essere utilizzata come terapia di mantenimento.
Naturalmente la terapia deve avvenire sotto la supervisione e le istruzioni di uno specialista. L’automedicazione è espressamente sconsigliata.
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