Princìpi di base Effetti Indicazioni Composizione Dosaggio Effetti Collaterali/Controindicazioni Istruzioni
PRINCÌPI DI BASE
La melatonina è un ormone naturale, in grado di regolare l’orologio biologico dell’uomo. Essa viene prodotta prevalentemente nella ghiandola pineale e rilasciata nel sangue ad un determinato ritmo giornaliero, «informando» così tutto il corpo delle fasi circadiane (ritmo giornaliero). La melatonina è presente nell’uomo, negli animali, nelle piante e persino in alcune alghe unicellulari preistoriche (risalenti a 3 miliardi di anni fa). La secrezione di melatonina avviene principalmente durante la notte, durante il giorno invece difficilmente ne viene prodotta. Oltre al ritmo circadiano (giornaliero) esiste un ritmo annuale basato sulle diverse condizioni di luce durante le stagioni: in inverno la produzione della melatonina e il suo rilascio nel sangue avviene in un arco di tempo più lungo rispetto all'estate. Fino al terzo mese di vita, l'uomo non produce quasi melatonina. In seguito i livelli notturni di siero aumentano e gradualmente si costituisce un ritmo circadiano. Tra il 1º e il 3º anno di vita si raggiungono le concentrazioni più elevate di melatonina, dopo di che la produzione diminuisce costantemente. Gli anziani quindi durante la notte non hanno più i valori elevati registrati nei giovani. Anche questa può essere quindi una causa dei frequenti disturbi del sonno riferiti dagli anziani. Nei giovani di notte si rileva un aumento dei valori di melatonina pari a 12 volte, mentre negli anziani tali valori sono solo due tre volte superiori ai valori giornalieri.
EFFETTI
L'effetto meglio analizzato della melatonina è la sua influenza sul ritmo sonno-veglia. La melatonina è adatta sia al trattamento dei disturbi di addormentamento sia dei disturbi da interruzione del sonno. La melatonina ha dato buoni risultati anche nell'attenuazione dei sintomi del jet lag. Una corretta somministrazione consente di riprendere rapidamente il ritmo sonno-veglia, esistente prima del volo. La melatonina inoltre è adatta anche per coloro che svolgono turni di lavoro, che spesso soffrono di disturbi del sonno. Sebbene non sia stato ancora provato che possa prolungare la vita agli esseri umani, la melatonina influisce in modo molto positivo sulla qualità della vecchiaia. Ciò è confermato dal fatto che un’alimentazione controllata che si accompagna a una maggiore produzione di melatonina, notoriamente porta ad un allungamento della vita e ad una minore insorgenza di malattie associate all'invecchiamento, come dimostrano gli esperimenti condotti sugli animali.
INDICAZIONI
Sonno: dopo la sua scoperta nel 1958 ad opera del Dr. Aaron Lerner, la melatonina è oggetto di studi intensivi a partire dagli anni '80. A quell'epoca risale la scoperta dell'azione della melatonina sulla regolazione del ritmo sonno-veglia e inizia ad essere usata nei disturbi del sonno e in caso di jet lag. Negli studi in doppio cieco è stato possibile dimostrare da un lato che la melatonina favorisce l'addormentamento e migliora la qualità del sonno, dall'altro favorisce un sonno senza interruzioni. La melatonina, tuttavia, non può essere paragonata ai tradizionali sonniferi, poiché questi possiedono spesso spiccati effetti collaterali ed un sostanziale potenziale di dipendenza. Inoltre alcuni di questi sonniferi inibiscono la produzione di melatonina endogena. La melatonina al contrario non provoca assuefazione, ma ottimizza il ritmo naturale del sonno. Con ciò viene a mancare anche la sensazione di stanchezza mattutina, che spesso è riscontrabile in caso di somministrazione dei sonniferi.
Jet Lag: la melatonina ha la proprietà di correggere gli sfasamenti del ritmo sonno-veglia, che compaiono in particolare in caso di voli intercontinentali. Numerosi studi hanno dimostrato che la melatonina è in grado di accelerare il riadattamento al rapporto giorno-notte modificato e di sopprimere i sintomi del jet-lag.
Sistema immunitario, cancro e invecchiamento: a metà degli anni '90 è stato scoperto che la melatonina protegge le cellule dai radicali nocivi. La melatonina aumenta inoltre l'azione citotossica delle cellule NK (cellule natural killer), fondamentali nella difesa immunitaria, e stimola quindi il sistema immunitario endogeno. Gli effetti immunosoppressivi del cortisolo possono essere compensati con la somministrazione di melatonina.
Sono stati inoltre condotti studi sugli effetti di protezione delle cellule, di stimolazione del sistema immunitario e di antiproliferazione delle cellule malate esplicati dalla melatonina, che in tali studi è stata impiegata per la cura del cancro. Fino ad ora non esiste alcuna prova che la melatonina sia in grado di incrementare il tasso di sopravvivenza in caso di cancro, tuttavia sembra prolungare il periodo di sopravvivenza dei pazienti.
Altri risultati ottenuti con la melatonina sono la riduzione della pressione interna all’occhio, che nel trattamento del glaucoma, caratterizzato da un’elevata pressione dell’occhio, potrebbero essere significativi. Attualmente sono in corso studi sperimentali.
Altri (possibili) campi di impiego:
- Acufene: i pazienti che assumono melatonina riferiscono che il loro sonno è migliorato. I sintomi di acufene non scompaiono, ma grazie ad una migliore qualità del sonno, migliora anche la qualità della vita.
- Glaucoma: abbassamento della pressione interna dell’occhio.
- Depressioni: nei pazienti con alcuni tipi di depressione, il livello di melatonina è basso.
- Ipertensione: la melatonina abbassa la pressione sanguigna.
- Sistema cardio-circolatorio: la melatonina protegge il cuore e i vasi sanguigni, grazie alla sua azione antiossidativa, dai dannosi accumuli di colesterolo.
COMPOSIZIONE
Una capsula contiene 1,5, 3 o 5 mg di melatonina pura sintetica (N-Acetil-5-metossitriptamina) in una base di amido di riso ipoallergenica.
DOSAGGIO
Poiché il suo tempo di dimezzamento è breve, circa 30 minuti, la melatonina deve essere somministrata subito prima di andare a dormire con abbondante acqua.
Per la stimolazione del sistema immunitario e per il miglioramento del benessere generale:
Fino a 40 anni: 1,5 mg al giorno Da 40 a 60 anni: 1,5–3 mg al giorno Sopra i 60 anni: 3–6 mg al giorno
In caso di persone molto tese e/o eccessivamente in sovrappeso, è possibile incrementare la dose.
Come sonnifero: fino a 10 mg al giorno
Per i turnisti: fino a 5 mg al giorno 30 min. prima dell’ora soggettiva di andare a dormire
Contro il Jet-Lag: 1° giorno: 1,5–3 mg alle 11:00 PM (ora del luogo di arrivo) 2° giorno: 1,5–3 mg alle 10:30 PM (ora del luogo di arrivo) 3° giorno: 1,5–3 mg alle 10:00 PM (ora del luogo di arrivo)
EFFETTI COLLATERALI/CONTROINDICAZIONI
La melatonina è un ormone endogeno del corpo. Dosaggi massimi di 800 mg/giorno sono stati ben tollerati negli studi condotti. Per raggiungere gli effetti desiderati sono sufficienti dosi nell'ambito di pochi milligrammi, garantite dai preparati di melatonina attuali.
Gli effetti indesiderati osservati, che generalmente sono passeggeri e di lieve entità sono i seguenti: ipotermia, sonnolenza/stordimento durante il giorno (soprattutto nelle persone che soffrono da molto tempo di disturbi del sonno e che hanno bisogno di recuperare ore di sonno perdute), tempi di reazione lenti.
Molto raramente sono stati riportati arrossamenti della pelle, crampi addominali, disturbi alla vista, mal di testa (simile all'emicrania) e diarrea; tuttavia non è stato possibile provare in modo inequivocabile che tali effetti collaterali fossero riconducibili alla melatonina o altre componenti. Tutti gli effetti indesiderati erano completamente reversibili e di breve durata. Il momento della somministrazione di melatonina deve rispettare la corrispondenza al ritmo giornaliero, alla formulazione, così come ad eventuali disfunzioni del fegato e dei reni, per evitare effetti indesiderati quali il sovradosaggio, sfasamento del ciclo circadiano, ecc.
In caso di somministrazione di farmaci contenenti steroidi, in caso di gravidanza o allattamento, in caso di somministrazione di SSRI (Antidepressivi), di gravi allergie e malattie autoimmuni, la melatonina dovrebbe essere somministrata solo in casi eccezionali e sotto il continuo controllo medico.

ISTRUZIONI
La somministrazione di melatonina dovrebbe essere evitata prima di mettersi alla guida o di lavorare su macchine, che richiedono una notevole concentrazione. Generalmente non dovrebbe essere praticata l'auto-medicazione e dovrebbe essere consultato un medico prima di procedere alla somministrazione. Ciò è valido in modo particolare per le persone devono assumere regolarmente altri farmaci.
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